A Star Is Born

2018, Drammatico

A Star Is Born: una colonna sonora costruita per emozionare

A Star Is Born, il film con Lady Gaga, punta su una colonna sonora ideata per emozionare raccontando la storia di Ally e Jackson Maine.

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A Star Is Born, il remake diretto da Bradley Cooper, ha conquistato gli spettatori con la sua colonna sonora, puntando fin da subito a una nomination agli Oscar grazie ai brani interpretati da Lady Gaga, rientrando già tra i possibili vincitori di un premio ai Golden Globes 2019.

L'album pubblicato da Interscope racchiude tutte le canzoni prodotte per il film e molti (forse fin troppi) estratti parlati, probabilmente con lo scopo di mantenere la narrazione proposta sul grande schermo anche durante l'ascolto. Il singolo su cui il team del film punta per ottenere l'ambita statuetta è, senza troppe sorprese, Shallow, eppure altre proposte presenti nella tracklist meriterebbero maggiore attenzione, avendo trovato sonorità e testi meno banali.
Il progetto, prodotto da un team molto esperto, raggiunge facilmente il suo obiettivo: emozionare, in alcuni casi anche commuovere, per raccontare musicalmente la storia d'amore tra Ally e Jackson Maine.

Bradley Cooper conquista in inedita versione cantante

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L'apertura di Intro, con i suoi venti secondi, trasporta nell'atmosfera tipica di un epico concerto dal vivo e Black Eyes svela immediatamente il lavoro compiuto da Bradley Cooper per interpretare Jackson Maine dal punto di vista vocale che l'ha portato a trasformare la sua voce. Il brano, scritto dall'attore insieme a Lukas Nelson (figlio del leggendario Willie Nelson), svela l'approccio rock and roll e un po' country che contraddistingue quasi tutti i titoli ideati per il protagonista. Il testo, non particolarmente incisivo o profondo, permette comunque di capire lo stato d'animo di Jackson in pochi secondi anche senza l'aiuto delle immagini.

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Lady Gaga fa il suo "debutto" all'interno della tracklist con una breve cover di Somewhere over the rainbow, cult di cui sarebbe stato bello poter ascoltare una versione integrale, e un breve intermezzo parlato conduce alla versione della popstar dell'amato brano La Vie En Rose che aveva già interpretato dal vivo nel mese di aprile, dimostrando la propria estensione vocale e capacità espressiva, elementi in grado di far passare in secondo piano un accento francese in più passaggi fin troppo forzato.
Bradley regala poi una delle vere perle presenti nella colonna sonora con Maybe It's Time, canzone scritta dal cantautore e chitarrista Jason Isbell che ha creato un testo perfetto per racchiudere l'idea che Maine sia consapevole di quanto sia difficile cambiare e cercare un percorso nuovo da intraprendere. L'interpretazione acustica realizzata per il film valorizza in modo ottimale la ballata e permette di apprezzarne meglio il legame con la storia.

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Parking Lot propone il primo verso di Shallow con cui Ally "ritrae" Jackson ma il ritmo cambia per fortuna con la parentesi strumentale piena di energia regalata da Out Of Time e da Alibi che getta le basi per la storia d'amore tra i due protagonisti ribadendo, con un arrangiamento rock piacevole, che se il protagonista dice a una donna di amarla non sta mentendo pur ammettendo i propri problemi e la voglia di libertà.
Il duetto di Shallow è invece stato ideato e prodotto in modo molto astuto, rendendo un testo assolutamente superficiale e volutamente zuccheroso, che dovrebbe riflettere la situazione di Jackson e Ally con una metafora e invece annega nelle sue stesse parole e ripetizioni, elementi che comunque rendono la canzone facile da memorizzare, tuttavia sacrificando eccessivamente un interessante arrangiamento che sfrutta un mix di sonorità classiche e più moderne.
Il romanticismo sopra le righe prosegue con Music to My Eyes che spreca davvero la vocalità di Cooper con una ballata che non riesce mai a rendere il parallelo tra la musica e l'amore nascente memorabile o diverso da altre mille brani dalle atmosfere simili.

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La svolta pop

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Digging My Grave riporta l'album verso una sonorità maggiormente rock ma il brano composto da Pauk Kennerley rende complicato armonizzare le voci di Cooper e Lady Gaga, mettendo inevitabilmente in secondo piano l'attore nelle parti in cui le star duettano, rendendo la performance squilibrata.
Always Remember Us This Way è stata scritta da un team composto da Gaga, Natalie Hemby, Hillary Lindsey e Lori McKenna; l'intro del pianoforte introduce bene l'emotività della ballata costruita in un crescendo musicale e un testo che racchiude totalmente la storia di Ally e mette totalmente a frutto il talento della sua interprete, pur lasciando il dubbio che un arrangiamento meno "vetrina" della vocalità di Lady Gaga e maggiormente intimo e personale avrebbe reso la canzone ancora più efficace.
I dialoghi conducono poi a Look What I Found che trasmette un'energia ben costruita sulle ripetizioni musicali al pianoforte che si intrecciano progressivamente con gli altri strumenti.

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Heal Me, il primo "successo" di Ally, è un brano pop ad alto livello di saccarina che dovrebbe far riflettere su come la sensibilità della giovane stia venendo intaccata dalle logiche commerciali che animano il mondo della musica, risultando però un insieme di frasi fatte e stereotipi difficili da digerire, come accade successivamente con la ballata I Don't Know What Love Is che mette alla prova chi non apprezza i testi prevedibili e un po' stucchevoli, tra apparizioni angeliche e concerti "cardiologici".
Is That Alright? non sfigurerebbe all'interno della tracklist di un album di Lady Gaga e continua la serie di ballate con la dichiarazione d'amore di Ally a Jackson, racchiudendo nelle parole la sua voglia di trascorrere tutta la vita insieme a lui, sostituendo quasi la tradizionale formula recitata durante le nozze in cui si dichiara di essere pronti a vivere uno accanto all'altra fino a quando si sarà divisi dalla morte.
Why Did You Do That riporta i fan della popstar agli inizi della sua carriera con ritmi dance ballabili e un testo quasi irrilevante e, nel contesto della storia raccontata in A Star Is Born, ironico nella sua leggerezza, ed è seguito dalla dimenticabile Hair Body Face.

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Una chiusura dal forte impatto emotivo

A Star is Born: la prima immagine di Bradley Cooper e Lady Gaga

La malinconica Before I Cry segue con efficacia il momento difficile del matrimonio tra i due personaggi non trovando però un equilibrio tra un arrangiamento coinvolgente e un testo piuttosto debole che ripete tutti i motivi per cui la giovane potrebbe piangere se si rendesse conto che il proprio amato non avesse bisogno di lei o non fosse realmente interessato a salvare il loro rapporto. Cooper e Nelson, per fortuna, interrompono le sonorità pop rientrando nel mondo country con la breve Too Far Gone, prima di arrivare alla doppia versione di I'll Never Love Again. La prima traccia è la performance presente nel film e ne mantiene il trasporto emotivo, mentre l'ultimo brano presente nella tracklist è stato realizzato in studio e senza l'interpretazione di Cooper. La canzone è costruita alla perfezione per raggiungere il proprio scopo di colpire emotivamente lo spettatore e compiere dei paragoni con Whitney Houston e la sua I Will Always Love You è facile e quasi scontato, considerando i contenuti e l'arrangiamento scelto per il brano.

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Conclusione

La colonna sonora di A Star Is Born delizierà i fan di Lady Gaga e del film, risultando però poco incisivo al semplice ascolto con l'esclusione di un paio di canzoni. La divisione quasi netta tra la prima e la seconda metà dell'album, con una netta virata verso il pop e i testi più convenzionali, non aiuta a conquistare chi non ama le ballate costruite a tavolino in grado di sfruttare al meglio il talento della propria interprete per mettere in secondo piano dei testi, che solo in pochi passaggi si distinguono da tutte le canzoni da Oscar che le hanno precedute.
Inserire i dialoghi del film nella tracklist sicuramente aiuta a porre ogni traccia in un contesto narrativo, tuttavia non aggiunge mai realmente una chiave di lettura diversa da quella già presente nelle canzoni.
L'alternarsi di generi musicali e ritmi rende comunque piacevole l'ascolto e, se non si è allergici a un romanticismo eccessivo, A Star Is Born sa abilmente raccontare una storia d'amore in musica con trasporto e coinvolgendo l'ascoltatore.

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